Archivi delle etichette: famiglia

Un (altro) Nobel sbagliato

 

8-cell embryo for transfer 3 days after fertil...

Embrione di 8 cellule, 3 giorni dopo la fecondazione - Immagine Wikipedia

 

”Ritengo che la scelta di Robert Edward sia completamente fuori luogo” e i ”motivi di perplessità non sono pochi”. Lo afferma all’ANSA il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Ignacio Carrasco de Paula. ”Innanzitutto – afferma mons. Carrasco spiegando la sua opposizione alla nomina del professore a cui pure riconosce alcuni meriti scientifici – senza Edwards non ci sarebbe il mercato degli ovociti con il relativo commercio di milioni di ovociti; secondo, senza Edwards non ci sarebbero in tutto il mondo un gran numero di congelatori pieni di embrioni che nel migliore dei casi sono in attesa di essere trasferiti negli uteri ma che più probabilmente finiranno per essere abbandonati o per morire e questo è un problema la cui responsabilita’ e’ del neo-premio Nobel”. Infine, sottolinea il presidente della Accademia per la Vita, ”senza Edwards non ci sarebbe l’attuale stato confusionale della procreazione assistita con situazioni incomprensibili come figli nati da nonne o mamme in affitto”. Leggi l’articolo completo

Il perdono è un cammino

“Avevo sempre vissuto in un ambiente religioso, nella mia famiglia siamo venuti su a latte e religione – ha detto la vedova del Commissario Calabresi -. Ma la fede l’ho ricevuta come un dono quando hanno ucciso Gigi. Ricordo benissimo quel momento: ero lì sul divano, subito dopo che mi avevano detto che mio marito era stato ucciso e mi sono sentita avvolgere da un caldo abbraccio, da un grande calore. Vedevo la gente che si agitava intorno a me e io sentivo invece una grande pace. In quel momento ho ricevuto la fede come un dono. E ho ringraziato di essere la moglie dell’ucciso e non la moglie dell’assassino”.

Leggi il resto del bellissimo post di Ghinetto.
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Catherine è a casa!

Venerdì sera la piccola Catherine Therese Hahn ha finalmente lasciato l’ospedale e qui la vedete appena arrivata a casa, circondata dai fratelli. I problemi dell’apparato digerente non sono completamente risolti, ma il peggio è passato. A nome di Jim e Nicole, grazie di cuore a tutti voi che avete pregato per lei!

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La vice di McCain

La par condicio (non so se negli USA esista) esige che, dopo aver fatto un po’ di pubblicità a Obama nel post precedente, io spezzi una lancia anche per McCain. E lo faccio copiando integralmente il post di Francesco Caggioni, nel blog “Alza lo sguardo”, che riporta bellissime parole di Sarah Palin, la governatrice dell’Alaska che McCain ha scelto come sua vicepresidente in caso di vittoria, a proposito del suo quintogenito:

var iamInit = function() {try{initIamServingHandler(234,380,458160,”http://cdn.pis.picapp.com/IamProd/Resources/Css/css2.css”)}catch(ex){}}()

Trig is beautiful and already adored by us. We knew through early testing he would face special challenges, and we feel privileged that God would entrust us with this gift and allow us unspeakable joy as he entered our lives. We have faith that every baby is created for good purpose and has potential to make this world a better place. We are truly blessed.

Trig e’ bellissimo e tutti lo amiamo gia’. Sapevamo grazie ai test prenatali che sarebbe stato speciale, e ci sentiamo privilegiati che Dio ci abbia affidato questo dono che ci da una gioia incredibile entrando nella nostra vita. Abbiamo fede che ogni bambino e’ creato per un bene e ha il potenziale di rendere il mondo un posto migliore.

E’ cosi’ che Sarah Palin, gia’ madre di 4 figli, e governatrice dell’Alaska ha raccontato della nascita del loro quinto figlio nel maggio 2008, nato con la sindrome di Down.

Sarah ha anche detto:

Many people will express sympathy, but you don’t want or need that, because Trig will be a joy…Children are the most precious and promising ingredient in this mixed-up world…Trig is no different, except he has one extra chromosome.

Molte persone esprimono comprensione o simpatia, ma non voglio o non mi serve questo perche’ Trig e’ una gioia … i bambini sono la cosa piu’ preziosa e l’ingrediente piu’ promettente di questo mondo incasinato … Trig non e’ niente di diverso … ha solo un cromosoma in piu’.

John McCain ha scelto oggi Sarah Palin come compagna per la corsa alla casa bianca.

 
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Quando la fede è in minoranza

Ho trovato in un post di Clairity nel blog Cahiers Péguy queste osservazioni sulla fede vissuta in un contesto di minoranza culturale, quale è quella dei cattolici statunitensi. Sono tratte da un’intervista di John Allen al nunzio apostolico negli Stati Uniti, Pietro Sambi, alla vigilia della visita del Papa. Penso che siano pienamente applicabili anche alla realtà italiana.
Come analizzerebbe la situazione che la Chiesa cattolica deve affrontare negli Stati Uniti?

Quando sei in minoranza, come lo sono i Cattolici in questa cultura, hai bisogno di tre principi forti.

Il primo è un’identità chiara, un senso chiaro di ciò che sei e di ciò che vuoi essere. Come minoranza, se non hai un’identità chiara, sarai come una goccia di vino nell’acqua… scompari.

Il secondo è un forte senso di appartenenza. Lo definirei così: hai bisogno di una comunità, e la comunità ha bisogno di te. Chiunque cammina da solo, prima o poi si perde nel deserto.

Terzo, quando sei in minoranza, hai bisogno di un impegno profondo di eccellenza. Devi eccellere nelle qualità umane, nelle qualità familiari, nelle qualità professionali, nelle qualità della vita cristiana, per essere luce per gli altri. Se non hai un senso di eccellenza, sarai sommerso dalla maggioranza.

Foto dei tulipani: OBMonkey, sxc.hu
Foto di mons. Pietro Sambi: da qui

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