Opus Dei e vocazione

Qualche giorno fa ho fatto una ricerca su cosa si dice dell’Opus Dei in giro per i blog. Sapete com’è, mi sento un po’ coinvolta. E così ho scoperto che circolano le idee più strane, e anche tendenzialmente trucide, sulla gente dell’Opus Dei. La cosa mi disturba leggermente perchè, nonostante tutti i miei rutilanti difetti, non mi sembra di essere tanto trucida. Né tantomeno lo è la gente dell’Opera che conosco.

Ma più che spulciare le accuse e ribattere, cosa che altri sanno fare molto meglio, vorrei semplicemente dire cosa vuol dire per me essere dell’Opus Dei.

E’ una semplice declinazione della vocazione cristiana.

Io sono cristiana, cattolica, e lo sono “così”: secondo lo spirito dell’Opus Dei. Tecnicamente parlando, ho la vocazione all’Opus Dei. Questo significa che, del messaggio cristiano, mi sento chiamata ad andare alla radice su alcuni aspetti, come altri, di altre istituzioni movimenti aggregazioni ecc., sono chiamati a viverne in profondità certi altri.

Lo Spirito Santo, nel suscitare questi fenomeni nella Chiesa, sa dare rilievo a certe verità, traendole dall’immensa ricchezza e fecondità del messaggio cristiano: verità che nello stesso tempo attingono all’essenziale, e costituiscono un’identità specifica, che può incontrarsi in modo misterioso ed estremamente preciso con l’identità di questa o quella persona. Ecco, in un certo senso, cos’è la vocazione.

E’ un po’ come quando ci si innamora di un uomo e lo si sposa. Perchè proprio lui? Non sai spiegarlo fino in fondo, ma sai che… è lui. Ci sono tantissimi altri uomini che ti piacciono, che ti sembrano affascinanti. Ma non puoi sposarli tutti. Perchè tu sei… una sola, e puoi donarti ad uno solo: è l’aritmetica dell’amore. Lui non è tutta l’umanità, ma senti anche che sposando lui, in qualche modo, ami e accogli tutta l’umanità, tutti gli uomini in lui. E nello stesso tempo, ami e accogli la sua identità, unicità, specificità: il suo essere “proprio lui”.

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2 thoughts on “Opus Dei e vocazione

  1. Io ho fatto parte dell’Opus Dei per alcuni anni, poi d’accordo con la Prelatura l’esperienza si è interrotta.Provo tuttora un fortissimo dolore per la mia mancanza di perseveranza, perchè tuttora penso che quella fosse la strada che il Signore aveva preparato per me e io non ho fatto abbastanza per mantenermi saldo nel cammino, sino a che ho ceduto.Ho chiesto al Padre la riammissione, prego perchè la mia prghiera venga esaudita, posso contare anche sul sostegno di Pokankuni e Orsobruno?Grazie.Luigi

  2. Certo!! Contaci! (ed anche chi ci legge sicuramente pregherà…)Io credo che tutto serva: ogni esperienza – persino gli sbagli, se sono stati tali – nel Signore può diventare preziosa e feconda.Se Lui l’aveva preparata per te, questa vocazione è ancora… qui che ti aspetta, viva e ricca di grazie. Se Lui voleva/vuole qualcos’altro per te, qualsiasi cosa sia, quello sarà il meglio per te, e attraverso la preghiera tua e dei tuoi amici ti ci condurrà certamente.Fidati! Tutto è grazia! Tutto concorre al bene di quelli che amano Dio. Sia fuori che dentro l’Opus Dei :o)

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