The Spe Salvi Project 2: fede, speranza, futuro

Prima di dedicarci a queste nostre domande, oggi particolarmente sentite, dobbiamo ascoltare ancora un po’ più attentamente la testimonianza della Bibbia sulla speranza. « Speranza », di fatto, è una parola centrale della fede biblica – al punto che in diversi passi le parole « fede » e « speranza » sembrano interscambiabili. Così la Lettera agli Ebrei lega strettamente alla « pienezza della fede » (10,22) la « immutabile professione della speranza » (10,23). Anche quando la Prima Lettera di Pietro esorta i cristiani ad essere sempre pronti a dare una risposta circa il logos – il senso e la ragione – della loro speranza (cfr 3,15), « speranza » è l’equivalente di « fede ».

Allora non sono solo io a vederla così! 🙂 (vedi post precedente)

Quanto sia stato determinante per la consapevolezza dei primi cristiani l’aver ricevuto in dono una speranza affidabile, si manifesta anche là dove viene messa a confronto l’esistenza cristiana con la vita prima della fede o con la situazione dei seguaci di altre religioni. Paolo ricorda agli Efesini come, prima del loro incontro con Cristo, fossero « senza speranza e senza Dio nel mondo » (Ef 2,12). Naturalmente egli sa che essi avevano avuto degli dèi, che avevano avuto una religione, ma i loro dèi si erano rivelati discutibili e dai loro miti contraddittori non emanava alcuna speranza. Nonostante gli dèi, essi erano « senza Dio » e conseguentemente si trovavano in un mondo buio, davanti a un futuro oscuro. « In nihil ab nihilo quam cito recidimus » (Nel nulla dal nulla quanto presto ricadiamo) dice un epitaffio di quell’epoca – parole nelle quali appare senza mezzi termini ciò a cui Paolo accenna. Nello stesso senso egli dice ai Tessalonicesi: Voi non dovete « affliggervi come gli altri che non hanno speranza » (1 Ts 4,13).

“In nihilo ab nihilo…” Terribile, sembra di leggere le parole di tanti nostri contemporanei. Di quei ragazzi che su MySpace annunciano il loro suicidio dell’indomani. E di tante altre voci, di tanti altri occhi, la mattina sulla metropolitana.

Anche qui compare come elemento distintivo dei cristiani il fatto che essi hanno un futuro: non è che sappiano nei particolari ciò che li attende, ma sanno nell’insieme che la loro vita non finisce nel vuoto. Solo quando il futuro è certo come realtà positiva, diventa vivibile anche il presente.

Quest’ultima frase rende psicologicamente intellegibile la paralisi esistenziale di tanti ragazzi. In un’età che dovrebbe essere tutta slancio verso il futuro, sono restii ad aprirsi al nuovo, tristi e “vecchi”, pieni di paura.

Così possiamo ora dire: il cristianesimo non era soltanto una « buona notizia » – una comunicazione di contenuti fino a quel momento ignoti. Nel nostro linguaggio si direbbe: il messaggio cristiano non era solo « informativo », ma « performativo ». Ciò significa: il Vangelo non è soltanto una comunicazione di cose che si possono sapere, ma è una comunicazione che produce fatti e cambia la vita. La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova.

Uno dei più grandi maestri della mia adolescenza diceva: la differenza fra un ideale e un’ideologia è che un ideale comincia a cambiarti la vita da subito, non appena cominci a viverlo. In un certo senso, in questa prospettiva di cui parla il papa, il futuro è “presentificato”: c’è una continuità vitale fra ora e dopo, fra presente e futuro. Una dimensione del Cristianesimo a cui non avevo mai pensato.

Add to Technorati Favorites

Bookmark and Share

Annunci

One thought on “The Spe Salvi Project 2: fede, speranza, futuro

  1. A mio avviso il segno per eccellenza del futuro che viene anticipato e reso presente, è l’Eucaristia.Scrive Giovanni Paolo II nella “Ecclesia de Eucharistia”, § 18:<>Colui che si nutre di Cristo nell’Eucaristia non deve attendere l’aldilà per ricevere la vita eterna: <>la possiede già sulla terra,<> come primizia della pienezza futura, che riguarderà l’uomo nella sua totalità.<>

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...