Le nuove avventure di Orsobruno

Il titolo del post fa pensare a un libro del mio amato Richard Scarry. Invece parliamo di blog.

Da… ieri, Orsobruno cessa la sua collaborazione con questo blog, perchè ne apre due nuovi, tutti suoi!

Il primo si chiama Filosofia e fede, e il nome non potrebbe essere più chiaro. Cito dal primo post “programmatico”:

Questo blog nasce con due obiettivi: il primo è fare conoscere e amare la Fides et ratio di Giovanni Paolo II. E’ stata scritta nel 1998, e quindi non dovrebbe esserci angolo dell’orbe terracqueo cattolico che non la applichi ormai con precisione millimetrica. Vi risulta? A me proprio per niente. (…) Cercheremo di fare esempi, mostrare applicazioni, dire quelle cosette stupide che un Papa non può dire, ma un cristiano da marciapiede sì, e un teologo può ascoltare benignamente. E siccome per il Battesimo siamo tutti potenzialmente teologi, la faccenda non è troppo da élite. (…)
Il secondo obiettivo del blog è che io ho voglia di parlare di filosofia a tutto campo, anche parecchio di teologia (la teologia morale no: non mi appassiona particolarmente e d’altra parte, per fortuna, viene trattata in tantissimi altri blog e forum, per cui la Chiesa non ne resterà sprovvista…) e mi piacerebbe, col tempo, trovare qualcuno che voglia dialogare con me, non necessariamente cattolico né cristiano: basta che non abbia voglia di offendere.

Il secondo nuovo blog di Orsobruno si chiama Creaturalità, e stavolta il nome è forse un tantino più criptico. Ma nel primo post tutto diventa chiarissimo:

Ecco l’obiettivo, il programma di questo blog: fare una grande, lunga immersione nella realtà. Per scoprire che non c’è niente di più bello della realtà. In particolare, cercheremo di esplorare la realtà del nostro essere creature: piccole, fragili, peccatrici, miserabili. Che però, nel momento in cui si riconoscono tali, attraggono irresistibilmente tutta la Grandezza, la Potenza, la Grazia, la Tenerezza del Dio infinitamente Misericordioso. Intendiamoci: Dio ci ama anche se lo rifiutiamo, o se neghiamo i nostri peccati. Ma se rientriamo nella realtà – l’umiltà è semplice riconoscimento di realtà, nè più nè meno – Dio ci stringe a Sè e ci colma delle Sue grazie. Perchè l’abisso chiama l’abisso.

Inutile dire – ma lo dico lo stesso – che vi invito a visitarli e, se ciò che scrive vi piace, a lasciargli un segno tangibile del vostro apprezzamento… no, non soldi, bensì commenti!

Buona lettura!

la foto è di M. Plonsky.

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