La verità in tasca

Forse ti è capitato, come è capitato a me tante volte, di sentirti rivolgere un’accusa piuttosto bizzarra.

Come puoi pretendere di avere la verità in tasca? Come fai a sapere che le cose stanno proprio come dici tu?…

Poniamo che tu, italiano, abbia un amico in Ucraina. Vi siete conosciuti per ragioni di lavoro, e pian piano avete fatto amicizia, anche se lui non è mai venuto in Italia. Il computer vi serve per comunicare, chattate allegramente, vi scambiate foto, vi raccontate le vostre vite… ti sta proprio simpatico.

Un bel giorno lui ti dice: “Grandi notizie! Ho deciso di fare una vacanza in Italia con la mia famiglia! I miei bambini non hanno mai visto il mare e non stanno nella pelle per la gioia e l’impazienza. Ci siamo già procurati costumi, pinne e maschere… Abbiamo prenotato tutto via internet, un’agenzia particolarmente conveniente; la caparra l’abbiamo già spedita, ci possiamo permettere tre settimane tutto compreso, in un bell’alberghetto di Macugnaga“.

Tu che fai?

Potresti pensare: “ma glielo devo proprio dire, che Macugnaga è in montagna? e se poi pensa che io penso che lui sia uno sciocco? in fondo nessuno ha la verità in tasca… e poi insomma, saranno fatti suoi…”

Ma se gli vuoi bene, al tuo amico, non ci pensi su neanche un attimo. Tu sai che a Macugnaga non c’è il mare, e ti precipiti a dirglielo. Se gli vuoi bene, però!… se no, semplicemente non t’importa: e la verità sfuma in una nebbiolina di pigrizia. “Chi me lo fa fare, di scomodarmi”. La discriminante, alla fine, è questa. Non è una questione solo intellettuale, la verità.

Chi ama, sa; chi ama, parla.

foto di Lusi

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2 thoughts on “La verità in tasca

  1. Come puoi pretendere di avere la verità in tasca? Come fai a sapere che le cose stanno proprio come dici tu?… “Ma tu, in tasca, non c’hai proprio nessuna verità?”“Ah no no! Io sono uno spirito libero, per me tutto è ricerca, possibilità”A questo punto, se si tratta di un uomo, a freddo, dategli una ginocchiata potentissima nel basso ventre. Con le donne non so: a me hanno insegnato che non si toccano neanche con un fiore.Ma è più probabile che sia un uomo. Quindi rantolerà a lungo. Poi, con un filo di voce, dirà:“Ma ti ha dato di volta il cervello?”“Scusa, non capisco: hai un problema?”“Ho un problema? Mi hai quasi reso un eunuco!”“Non dovevo?”“Certo che non dovevi!”“Allora E’ VERO che non dovevo”“Ma senti questo qui…”“E dimmi: ci hai dovuto pensare tanto, hai dovuto ricercare a lungo, prima di concludere che E’ VERO che non dovevo?”“Mica ci devo pensare a una cosa così… Idiota!”“Idiota sarai tu, anzi peggio: sei uno… uno con la verità in tasca, ecco cosa sei. Dici che E’ VERO che non dovevo: ma come fai a sapere che le cose stanno proprio come dici tu?”

  2. Io sono per la non violenza :oDPer giungere allo scopo mi basterebbe osservare le reazioni di quello che dice che “esistono tante verità, ognuno ha la sua” nel momento in cui, ad un attento esame della propria busta paga, scoprisse che gli è stata decurtata di quindici euro, e quello dell’ufficio stipendi gli dicesse “beh, lei la pensa così, io la penso diversamente, nessuno ha la verità in tasca” :oD

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