Come capire se uno è dell’Opus Dei?

Escrivá surrounded by working people, in a Fil... Allora, ci sono questi affarini (widgets, in bloggherese stretto) che ti dicono quali ricerche di Google hanno fatto piovere sul tuo blog i più inopinati lettori. Il motivo per cui tutti i blogger che conosco ne vanno pazzi, di ‘sti affarini, è che a volte gli spunti sono proprio bizzarri e sorprendenti. E tante altre volte ti fanno venire ideuzze interessanti.

Ad esempio, stasera. Il mio affarino – in fondo alla pagina, a destra – recita che qualcuno è capitato qui perchè aveva digitato nella casellina di Google “come capire chi fa parte dell’Opus Dei”.

Uno spunto da leccarsi i baffi! Intanto quindi ringrazio l’ignoto visitor, che oltretutto se ne sarà andato subito un po’ deluso, poverino: perchè questo blog effettivamente finora non ha aiutato a capire …come si fa.

Spesso mio marito e io abbiamo scherzato su questo. Anche noi ogni tanto ci diamo al toto-Opus: “ma secondo te quello lì?… secondo me è dell’Opera! e quella là?…” Spesso alcuni si stupiscono che i fedeli dell’Opus Dei non si conoscano a vicenda. La gente pensa che ci conosciamo tutti, fra di noi, ma non è così! In realtà conoscersi o meno è totalmente casuale. Ognuno frequenta regolarmente qualche decina di altri membri, quelli che ricevono settimanalmente la formazione nello stesso centro, e ha poche occasioni di incontrarne altri. Un paio di volte all’anno, un ritiro o un breve periodo residenziale di studio raccoglie gente di varia provenienza geografica, ed è l’occasione di conoscere un po’ di gente nuova. Ma al di fuori di queste occasioni, facciamo “gruppo” molto raramente, quindi il nostro giro di conoscenze “interne” non è molto ampio. Diverso è il caso, ovviamente, di quei pochissimi che hanno incarichi di servizio interno, o che per ragioni professionali frequentano ambienti (le opere apostoliche, ad esempio) in cui i fedeli dell’Opera sono più numerosi che altrove.

Un’altra ragione che alimenta il toto-Opera è il fatto che i fedeli dell’Opera non vanno in giro con una divisa, o un distintivo, o un cappellino piumato… e questo, semplicemente perchè loro non sono “come” gli altri: sono gli altri. Gente qualsiasi, in tutti i sensi.

Ma la ragione che preferisco per cui è così difficile capire se uno è dell’Opus Dei o no è che siamo tutti diversi fra noi. Diversissimi! Ed è giusto che sia così. Eppure quelli che dell’Opera non sono si stupiscono: si aspetterebbe di trovare qualcosa di esterno, di evidente e riconoscibile, che ci accomuni. Ma questo qualcosa proprio non esiste.

Ciò che ci accomuna – il cercare di seguire Gesù Cristo, la passione per l’evangelizzazione, l’essere innamorati del mondo, così com’è – sono tratti più interiori. Si intravedono frequentandoci, o almeno così dovrebbe essere. E poi ognuno li vive a modo suo,  quindi anche questi non sono indizi tanto utili.

Eppure un sistema infallibile per sapere se uno è dell’Opus Dei o no, c’è. Ed io sto per svelarvelo, in esclusiva mondiale.

Chiedeteglielo!

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6 thoughts on “Come capire se uno è dell’Opus Dei?

  1. Io un cappello piumato ce l’ho, mogliettina, a meno che tu, in qualche mio momento di svagatezza (quando penso ad altro e dico “sì” a chiunque mi chieda qualcosa) non lo abbia buttato via. E’ il mio cappello da bersagliere.Pensa! Un bersagliere, un anti-Cristo, con la polvere di Porta Pia ancora sulle piume del cappello, che è anche un soprannumerario dell’Opus Dei.E Dan Brown non ci ha ancora scritto niente?!?Che scarso…

  2. Ecco, io pensavo proprio che quelli dell’Opus Dei, fossero loschi figuri incapucciati, sanguinanti per le autoflagellazioni ecc ecc, come descritto da Dan Brown!:-(Acc che disdetta, adesso farò come dici tu, vado in giro chiedendo a tutti quelli che incontro, dei due l’una, o mi portano al manicomio, o almeno uno lo trovo! 😉Oppure aspetto di incontrare OrsoB, col suo bel cappello da bersagliere, con le cento penne! così capisco subito che è lui!;-)Abbiamo una partita di calcetto in corso, un’autogestione e persino un seminario sul “disagio tardo-giovanile” da discutere dalla Nihil! 😉Ti metto fra i miei preferiti, visto che ti trovo in giro come commentatrice, e ho finalmente trovato il tempo per venirti a leggere!;-)Ciao, R

  3. Ma dico, ma si fa così? Ma se togli mito e mistero poi come giocano? Che gli resta? Già…che gli resta?

  4. Direi che questo metodo è… infallibile! E’ interessante: un amico gesuita ha fatto una ricerchina che non ha pubblicato ma che darebbe una interessantissima tesi. Il vocabolario anti-Opera è praticamente composto degli stessi insulti/accuse che venivano fatte una volta alla Compagnia di Gesù dai massoni e dalle più virulente forze anticlericali. Oggi questo accade all’Opera, mentre i gesuiti, tranne qualche reazionario furi di testa, sono in tutti i forum anti-globalisti, bandiere peaceandlove, pacche sulle spalle, in cima alla classifica degli ultimi teologi bacchettati dalla CDF, etc. Secondo me vuol dire qualcosa: i nemici della Chiesa sanno sempre chi sono gli ostacoli più pericolosi! Un caro abbraccio!(Orso, i’mi’poero babbo, ex marinaio, ai raduni d’arma quando passavano i bersaglieri commentava immancabilmente, scuotendo il capo con un indimenticabile sorrisetto: “Bersaglieri… tutti penne e chiacchere!”

  5. Carissimi Vincenzo, fiordicactus e Cabasilas, mi permetto di rispondervi io, a nome del mio web-master, colei che mi ha insegnato a fare i blog quando io ancora piagnucolavo: “ma io preferisco i forum… i blog sono roba da individualisti”. E invece adesso in due mesi di blog ho “quagliato” più che in quattro anni di forum, e soprattutto in senso anti-individualista, cioè con una ricchezza di relazioni significative.@ Vincenzo: io lo so che anche Dan Brown “tiene famiglia” e deve provvedere. Però adesso, tra libri e diritti cinematografici, per un due-tre anni dovrebbe campare. Dopo, casomai, cambio di nuovo il mio profilo e tolgo che sono dell’Opus Dei… chissà che la cosa non lo ispiri 😉 @ fiordicactus: non so se ci sia ancora il mio cappello con le piume, sinceramente non oso chiedere a mia moglie, ho paura della risposta… spero che almeno mi abbia lasciato il fez, quello che gli invidiosi chiamavano “cappellino con la corda e il pon-pon”.Modestia familiare a parte, è un ottimo blog quello della mia mogliettina. Se poi trovi qualcuno che, per essere cristiano, si sente in dovere di respingere l’evoluzione come “crusca del demonio”, orientalo qui che troverà molta scienza e molta teologia (teologia del Magistero della Chiesa, non teologia “da peones”), per rasserenarsi!@ Cabasilas: certo che ne avete passate anche voi… per mezzo secolo o più, cancellati dalla faccia della terra, con tanto di decreto pontificio, proprio voi che eravate l’incarnazione dell’obbedienza al Papa!Tu vedi un nesso tra i forum anti-globalisti in sè, e una teologia che rischia di andare oltre (o che già c’è andata, non lo so) i limiti del Magistero della Chiesa?Bisognerebbe (non nego che questo sia possibile) che questi forum anti-globalisti siano talmente intrisi di marxismo da essere praticamente incorreggibili anche da una massiccia presenza cristiana.Come avrai notato in altre occasioni, non mi dispiace affatto parlare ogni tanto di politica. Quello che non sai è che, purtroppo per te e per altri, parlo molto più volentieri con gli “avversari” rispetto a chi la pensa come me: imparo molto più cose, passo al vaglio della critica le mie idee con molta più accuratezza.Però so che hai migliaia di cose da fare e delle priorità… bè, vedremo in futuro.Sui bersaglieri: è vero, però c’è una situazione in cui provvidenzialmente ci si salva. Devi avere un Comandante così pirla, che ci crede così tanto, al punto che tutte le mattine ti ripeta che “i bersaglieri c’hanno due palle così” e cose di questo genere.In quel caso, l’italico istinto per lo sberleffo prende il sopravvento, e nella truppa, invece delle cazzate, si diffonde l’auto-ironia. Io sono stato tra questi fortunati.

  6. Emergo finalmente dai miei mille indaffaramenti e mi godo il piacere di rispondervi uno ad uno. Scusate il ritardo!<>@ Orsobruno:<> il cappello no; la piuma di gallocedrone sì, c’è ancora, pronta per essere mostrata con orgoglio e magia ai bis-nipotini (tarme permettendo). <>@ tutti quanti:<> vorrei rassicurarvi, mio marito NON va abitualmente (e neanche occasionalmente!…) in giro con le piume del gallocedrone sulla testa.<>@ Fiordicactus:<> ciao, benvenuta bellissima! Io ti leggo da lunga pezza ormai, anche se non entro a commentare… Che bello fare amicizia anche con te! Grazie per l’inserimento fra i preferiti!<>@ Vincenzo:<> innanzitutto grazie mille per il following, qui e altrove! Sul dolceamaro tuo commento: mah, chissà che un giorno scoprano che la verità è molto più bella ed affascinante di qualsiasi schema mentale… glielo auguro.<>@ Cabasilas:<> benvenuto!!! Lascio al coniuge Orso la tematica politic-ecclesiologic-culturale a cui alludi: io sono solo una (stagionatella) ragazza sempliciotta. Dirò solo questo: qualora non dessimo fastidio a qualcuno, allora sì che mi preoccuperei. Nonostante ciò, il nostro scopo non è certo quello di innervosirli, anzi: noi cerchiamo di “gettare il nostro cuore per terra, perchè camminino sul morbido” (cito a memoria Escrivà, non so quanto letteralmente).Buffa gente, i cristiani.

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