Per credere ci vuole la ragione

Per decenni, forse per secoli, il cristianesimo ha accettato – spesso connivente – la riduzione a morale o a sentimento. Era ed è il prezzo da pagare per non ritrovarsi cittadini stranieri in patria. La ragione moderna ha concesso alla religione la sopravvivenza purché si confinasse nell’angolino delle emozioni spirituali, soggettive, private. La fede è così spesso spiegata come uno strano in put arrivato, non si sa bene come, a qualcuno e non ad altri. Il relativismo contemporaneo ha confinato la morale cristiana a supporto civico (applaudito) o comunque a morale tra le tante, mutevole e discutibile, in attesa che la Chiesa levi da sola il disturbo. Una fede meramente emotiva o precettistica oggi non regge all’urto di un mondo cupo, violento e inquietante. La pressione emotiva della modernità in crisi assalta con una negatività insopportabile. Per credere ci vuole la ragione. Sfida immensa, che inverte il corso di un paio di secoli. Non è un lavoro per intellettuali. Pasteur, il grande scienziato, diceva di avere la fede di un contadino bretone e che sperava di morire con la fede della moglie del contadino bretone. Piaccia o no, questa nuova alleanza tra fede e ragione ha un portavoce nel mite Benedetto-Ratzinger.

da ClanDestino Zoom, 14 settembre.

Condivido parola per parola. Voi cosa ne pensate? Da dove si comincia? Perché viene detto che “non è un lavoro da intellettuali”? Secondo me intende dire che non è solo per loro, ma che tutti devono cambiare un po’ mentalità, rimettere la ragione al centro, valorizzarla in tutte le relazioni, soprattutto quelle educative e formative, ma anche nei social network e sul lavoro. Voi lo state già facendo? Io sì, un pochino. Idee? suggerimenti? esempi?

Quelli che di mestiere e/o per passione si occupano di filosofia e di teologia, ad esempio, potrebbero andarsi a ripassare – e provare a riproporre, nei propri ambiti – la Fides et Ratio di Giovanni Paolo II. Magari facendosi dare una mano dalla versione commentata in modo divulgativo da mio marito: perché no?  😉

Fra parentesi: oggi Benedetto è in Libano. Buon viaggio in Oriente, Papa!

MISA CON SEMINARISTAS DE SU SANTIDAD BENEDICTO XVI EN LA CATEDRAL DE LA ALMUDENA MADRID 20/8/2011 FOTO AUGUSTO RAMIREZ GIRALDO

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