Glendalough

Glendalough luna park delle formiche
dei piccoli passi umidi e dei pensieri
Devo darmi da fare a Glendalough,
se non spingo ed apro il cancello dalla strana foggia
non posso andare sul ponte piccolino
per guardare il ruscello da sopra
limpido incredibile su quelle viscide pietre brune
(al di là del ponte solo alberi trifogli felci fiori gialli)
Glendalough convegno di morti
ciascuno di loro ha qualcosa da dirmi
ma non mi mette fretta
prima posso guardare bene
toccare ogni pietra ogni lichene ogni pezzo di legno
si sta mettendo a piovere c’è vento spioverà
quante calottine di plastica ho scavalcato
con dentro i fiori finti
(i morti parlano ancora)
Glendalough chissà dove porta quella vallata
c’è tanta luce, viene tutta da lì,
invece non si vede cosa c’è dentro la torre
finestre troppo strette e niente porta
chissà quante ragnatele chissà cos’altro hanno lasciato
Glendalough quante volte hai pianto?

7-11-’87
per Paola Rossini

Gravestones at Glendalough

Glendalough
Glendalough

Glendalough

glendalough

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