Il Circo della Farfalla

Solo in un clima di autentica accoglienza, ed amicizia gratuita, le persone possono fiorire: scoprono cos’hanno da dare, e lo danno in pienezza.

Concedetevi una ventina di minuti di pace, e godetevi questo cortometraggio, denso di poesia e di profonda verità sull’uomo.

E in più, è ben allestito, ben recitato, con belle musiche… il che certo non guasta!
Il cortometraggio è diretto ed interpretato da Eduardo Verastegui. Vi recita anche  Nick Vujicic.

Dedico il video in modo speciale ai miei studenti: alcuni di loro sono bruchi, altri già bozzoli… Buon dispiegamento di ali, ragazzi. 😉

Roland Joffé prepara un film sui primi anni dell’Opus Dei

Opus Dei founder gets ‘The Mission’ treatment, in: America | The National Catholic Weekly, Posted at: 2009-06-08 17:48:23, Author: Austen IvereighRicordate The Mission, il grande film del 1986 sui Gesuiti del diciottesimo secolo nella giungla del Paraguay, con Robert de Niro e Jeremy Irons? Il regista inglese, Roland Joffé, sta preparando una nuova opera che si occupa di cattolicesimo, sui primi anni della vita dell’Opus Dei e il suo fondatore, san Josemaría Escrivá de Balaguer.

There be dragons beneficerà della collaborazione con l’Opus Dei, ma non è stata nè commissionata nè finanziata dall’istituzione. “I realizzatori del film ci hanno chiesto aiuto per raccogliere informazioni, e noi abbaim dato loro accesso alla documentazione. Questo è stato l’inizio e la fine della nostra collaborazione a questo film”, ha dichiarato un portavoce dell’Opus Dei. Continua a leggere

Omaggio all’Africa

Satellite Photo of AfricaImage via Wikipedia

Nel blog Lavori in corso, che seguo da qualche tempo, sta uscendo una serie di post dedicata a una lunga visita dell’autore del blog in Africa. Sorprendenti, commoventi, illuminanti, divertenti… tutti da leggere.

La venerazione che da sempre nutro per le genti africane, a queste letture, si risveglia e diventa un ardente desiderio di essere in Africa. Chissà quando si realizzarà questo mio sogno?

Sempre in argomento, segnalo il pregevole blog di informazione sull’Africa il cui autore è Riccardo Barlaam, firma del Sole24Ore. Fra l’altro, Barlaam ha promosso – con alcuni colleghi africani – la nascita di AfricaTimesNews, sito di news in tempo reale, in francese e inglese, portato avanti da una rete di giovani giornalisti locali.

Quanto spesso i nostri telegiornali ci raccontano qualcosa di questo continente? Eppure, come recita la citazione di Paul Theroux che campeggia accanto al titolo del blog di Barlaam: “Se l’Africa non ha futuro, neanche noi l’abbiamo”.

Intanto dedico questo gioiello musicale all’intelligente e sensibile viaggiatore di Lavori in corso, a Barlaam e a tutti gli innamorati della cultura africana. La canzone Malaika viene dal Kenia ed è in lingua swahili, mentre la cantante è la grande Angélique Kidjo del Benin.

Malaika Angelo
Malaika, nakupenda Malaika. Angelo, ti amo Angelo.
Malaika, nakupenda Malaika. Angelo, ti amo Angelo.
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Pesa zasumbua roho yangu Il denaro mi tormenta l’animo
Pesa zasumbua roho yangu Il denaro mi tormenta l’animo
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Kidege, hukuwaza kidege. Uccellino, sogno di te, uccellino.
Kidege, hukuwaza kidege. Uccellino, sogno di te, uccellino.
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.

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La verità in tasca

Forse ti è capitato, come è capitato a me tante volte, di sentirti rivolgere un’accusa piuttosto bizzarra.

Come puoi pretendere di avere la verità in tasca? Come fai a sapere che le cose stanno proprio come dici tu?…

Poniamo che tu, italiano, abbia un amico in Ucraina. Vi siete conosciuti per ragioni di lavoro, e pian piano avete fatto amicizia, anche se lui non è mai venuto in Italia. Il computer vi serve per comunicare, chattate allegramente, vi scambiate foto, vi raccontate le vostre vite… ti sta proprio simpatico.

Un bel giorno lui ti dice: “Grandi notizie! Ho deciso di fare una vacanza in Italia con la mia famiglia! I miei bambini non hanno mai visto il mare e non stanno nella pelle per la gioia e l’impazienza. Ci siamo già procurati costumi, pinne e maschere… Abbiamo prenotato tutto via internet, un’agenzia particolarmente conveniente; la caparra l’abbiamo già spedita, ci possiamo permettere tre settimane tutto compreso, in un bell’alberghetto di Macugnaga“.

Tu che fai?

Potresti pensare: “ma glielo devo proprio dire, che Macugnaga è in montagna? e se poi pensa che io penso che lui sia uno sciocco? in fondo nessuno ha la verità in tasca… e poi insomma, saranno fatti suoi…”

Ma se gli vuoi bene, al tuo amico, non ci pensi su neanche un attimo. Tu sai che a Macugnaga non c’è il mare, e ti precipiti a dirglielo. Se gli vuoi bene, però!… se no, semplicemente non t’importa: e la verità sfuma in una nebbiolina di pigrizia. “Chi me lo fa fare, di scomodarmi”. La discriminante, alla fine, è questa. Non è una questione solo intellettuale, la verità.

Chi ama, sa; chi ama, parla.

foto di Lusi

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