Magro coi baffi con una giacca bigia

Magro coi baffi con una giacca bigia
con una borsa sciupata aperta per terra
al mondo da poco più di vent’anni
tu, timido o infastidito che fossi,
non lasciavi che ti ridessero gli occhi
come speravo. Oppure eri triste
ma per colpa tua, senza motivo,
perché eri circondato di felicità interminata.
E ne uscivano fiotti dalle tue mani
fiumi dalle tue labbra
mari alle tue spalle
e ci costringevi a perderci in quei mari
e ci tenevi lì
costretti dalla stessa forza che costringeva te
a suonare a lungo a lungo
senza fermarti senza alleggerire il tocco
senza diluire il ritmo senza sogno
ci portavi dove andavi con violenza.
Dublino non stupiva di te tuttavia,
ne eri parte e parte dolorosa,
(perché è talmente pesante la bellezza)
minatore di voragini iridate
all’ora di chiusura dei negozi.

7-11-’87

Harp busker

Senza parole

Mica solo loro

Anche noi cattolici abbiamo i nostri mandala. E non sono neanche malaccio.

Buona Pasqua!

Beato Angelico, Resurrezione, 1441. Da Museum Syndicate.

Anche noi, uomini e donne del terzo millennio,
abbiamo bisogno di Te, Signore risorto!
Rimani con noi ora e fino alla fine dei tempi.
Fa’ che il progresso materiale dei popoli
non offuschi mai i valori spirituali
che sono l’anima della loro civiltà.
Sostienici, Ti preghiamo, nel nostro cammino.
In Te noi crediamo, in Te speriamo,
perché Tu solo hai parole di vita eterna (cfr Gv 6, 68).
Mane nobiscum, Domine! Alleluia!

(Giovanni Paolo II, messaggio Urbi et Orbi, 27/3/2005)

A me piace un’artista che…

… potendo riempire perlomeno i palazzetti, invece va a cantare in un cortile grigio e scrostato del carcere di San Vittore a Milano, col sole in faccia tutto il tempo (chi è il genio che ha messo il palco proprio lì?), per qualche decina di persone, e le fa ballare con le guardie, e porta loro un po’ d’allegria. Brava Antonella Ruggiero.

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