Vi segnalo questi link

  • Benedetto XVI in visita pastorale a Velletri (...

    “La stessa proposta della fede in Cristo è vista come un attentato alla libertà altrui. L’individualismo radicale che trionfa nella cultura moderna (conta l’individuo, non la famiglia, il bene pubblico) porta a questa visione della libertà umana ed è una delle espressioni “di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l’apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione”, come ha detto Benedetto XVI in un discorso alla diocesi di Roma del 6 giugno 2005. E Giovanni Paolo II, nella sua enciclica “Fides et Ratio” (1999, n. 5) scriveva: “Nelle diverse forme di agnosticismo e relativismo presenti nel pensiero contemporaneo, la legittima pluralità di posizioni ha ceduto il posto ad un indifferenziato pluralismo, fondato sull’assunto che tutte le posizioni si equivalgono: è questo uno dei sintomi più diffusi della sfiducia nella verità che è dato verificare nel contesto contemporaneo”.”

  • Boy

    “«Questa è una triste realtà che dobbiamo constatare – ha detto il vescovo interpellato sul fatto se gli adulti stiano disertando il proprio ruolo educativo -. Tanto più ai nostri giorni in cui gli adulti vivono una situazione abbastanza penosa, costretti a lavorare non otto, ma da 12 o anche 14 ore al giorno, quindi, arrivano a casa di sera stanchi e non hanno tempo da dedicare ai bambini. Questi ultimi rimangono soli, nel pomeriggio non hanno la vicinanza dei genitori e trascorrono l’intera giornata su internet».”

  • Wujek (lo zio) è stato sempre presente in tutta la nostra vita e praticamente lo è tuttora. Prima, per usare un’espressione del linguaggio odierno, come un prete originale o addirittura attraente, come pastore del nostro gruppo giovanile. Era una figura centrale dell’attività escursionistica, religiosa e anche del divertimento; ma lo era soprattutto quale guida spirituale, partecipe in maniera evidente delle principali decisioni della nostra vita, particolarmente di quelle matrimoniali, sempre presente nella nostra vita familiare, nei rapporti con i genitori e poi con i nostri figli e nipoti, interessato alle questioni professionali di ciascuno di noi. […]. Con le diverse nomine ecclesiastiche o malgrado esse Wujek rimaneva sempre con noi in stretti rapporti, simili a legami familiari, a legami che si hanno con il papà o la mamma. Wujek creava un clima di assoluta sincerità, apertura, gli confidavamo anche le nostre questioni più personali, ad ogni tappa della nostra vita. I nostri contatti con Lui e il nostro, per così dire, corso di vita erano in maniera naturale fondati sulla verità. Egli ci accompagnava e certamente ancora ci accompagna con la preghiera, e noi cercavamo e cerchiamo anche oggi di ricambiare» “Vedi: l’uomo vive grazie all’amore. La capacità di amare determina la personalità in profondità – non senza ragione è questo il comandamento più grande – non una grande capacità intellettuale, bensì proprio la capacità dell’ amore autentico, che consiste in un certo uscire di sé, in un certo approvare l’altro e gli altri, nel dedicarsi alla realtà dell’uomo, degli uomini, e prima di tutto nel dedicarsi a Dio.”

  • With Premier of the State Council of the Peopl...

    “Verità infinita, lasciami seguire quest’ardua ricerca…” Un primo ministro che crede in Dio non desta stupore. Ma se il politico in questione è Wen Jiabao, il premier cinese destinato a passare il testimone il prossimo 8 novembre con il decennale congresso del Politburo comunista, allora c’è da meravigliarsi. Anche se in Cina la Costituzione garantisce formalmente ai cittadini la libertà di culto, la legge vieta infatti l’attività religiosa perché sovverte il potere dello Stato. Le voci sulla fede di Wen Jiabao si rincorrono da tempo, proprio nella comunità di credenti che, di nascosto, frequenta improvvisati luoghi di culto.

  • Waterloo commuters

    “Basta guardarsi intorno. Nella vita di ciascuno di noi ci sono decine e decine di persone: i familiari, i vicini, i colleghi di lavoro, i compagni di viaggio – penso a quanti sono pendolari -, se è vero che ogni uomo è il risultato delle relazioni che ha, la fede di un cristiano si misura nelle persone che entrano nel suo cuore. Tutte queste persone aspettano di conoscere Dio, anche se a volte non lo sanno. Non togliamo loro la possibilità di scoprirlo e di incontrarlo attraverso di noi!”

  • Saharawi Refugees at Sunset

    “Tra i 200mila saharawi nei campi profughi algerini e i saharawi indipendentisti rimasti in Sahara Occidentale, è stata posta una spaventosa barriera, un muro lungo 2.700 chilometri, che corre nel deserto a separare madri e figli, mariti e mogli. Famiglie spezzate che non si vedono da anni, ma che resistono. Le loro testimonianze, raccolte nel documentario di Zuccalà e Ghizzoni, ci chiamano. E ci chiedono di essere ascoltate, una volta per tutte.”

Appello per la Parrocchia di San Giovanni Battista (L’Aquila)

Pubblico volentieri su invito dell’amica carissima Maria Cristina Teti:

Oggi pomeriggio il mio parroco, don Ramon Mangili, bergamasco doc ma con il cuore ormai aquilano, ha convocato tutti i collaboratori parrocchiali, si pensava per un anticipato rinizio d’anno. Purtroppo la realtà è stata diversa, un cazzotto dal quale ancora dobbiamo riprenderci. Necessita una breve premessa. Sapete che sono aquilana, e quindi “terremotata” (virgoletto perchè ormai è diventato uno status sociale, e la cosa mi ripugna). La mia chiesa parrocchiale è inagibile da quel dì di 3 anni fa, e da ottobre 2009 abbiamo una grande tensostruttura donataci dal Comune di Roma, che con il tempo abbiamo cercato di rendere il più possibile somigliante ad una Chiesa. E ci siamo riusciti. Abbiamo il Tabernacolo, e perfino un confessionale!! L’interno è stato rivestito di legno, curiamo i fiori all’esterno e quest’estate uomini di buona volontà hanno anche costruito una tettoia esterna sempre in legno per evitare che quando piove non entri l’acqua fin dentro. Continua a leggere

Quattro pezzi più due

Per aiutarci a capire cosa sta accadendo realmente a proposito degli attacchi alla Chiesa e al Papa, ho trovato utilissimi quattro articoli di Massimo Introvigne, comparsi sul suo sito.

Il primo identifica le attuali campagne come una classica applicazione del metodo del cosiddetto “panico morale”, funzionale ad obiettivi poco chiari: Continua a leggere

L’ipocrisia

L’Europa che apostata ogni giorno, deve farlo trovando nobili giustificazioni, dandosi un tono. L’Europa che massacra i suoi figli nell’utero materno, a milioni; che distrugge i bambini già nati combattendo ogni giorno la famiglia (quintuplicati i divorzi, nella mia regione, in trent’anni); l’Europa che sperimenta sugli embrioni, che commercia ovuli e spermatozoi come fossero caramelle, che tenta di clonare l’uomo massacrando centinaia di esseri umani allo stato iniziale, che ingravida le donne single e le coppie omosessuali, negando ai figli che nasceranno il padre o la madre… Continua a leggere

"Non lo sapevo"

dall’ultimo (ahimè) post: Au revoir, mes amis“, nel blog The Dawn Patrol

La scorsa settimana, alla conferenza di apologetica cattolica presso l’Envoy Institute, sono stata avvicinata da un giovanotto che mi ha detto di essere cresciuto in una famiglia cattolica, ma che ora frequentava una chiesa protestante. Mi ha detto che le sensazioni che provava durante il culto protestante erano più forti di qualsiasi cosa avesse mai avvertito durante una Messa cattolica.
“Ma lei si rende conto,” gli ho detto, ” che in una Messa cattolica, Gesù è realmente e veramente presente sull’altare?”
Mi aspettavo che ribattesse qualcosa del tipo “E’ presente nella mia chiesa tanto quanto lo è nella Messa”.
Ma non mi ha risposto così. Mi ha guardato con semplicità e ha detto: “No, non lo sapevo”.
Allora gli ho detto quel che potevo, e l’ho invitato a chiedere a uno dei sacerdoti presenti cosa avviene realmente durante una Messa. Ed effettivamente se n’è andato a parlare con un prete che era lì: e ci ha parlato per nove ore circa, mi hanno detto, grazie a Dio.