Dall’apostolo Tommaso a Facebook: il Cristianesimo è giovanissimo

Ho trovato queste immagini per caso su Facebook. Vengono dal profilo di un giovane ingegnere cattolico che vive nel Kerala, nell’India sud-occidentale.

Queste sono le terre evangelizzate da san Tommaso apostolo, a partire dal 52 d.C.  Qui  sorse la prima diocesi dell’India, nel 1329. In Kerala il 19% della popolazione è cristiana, suddivisa fra diversi riti: cattolici di tradizione siriaca o latina (circa otto milioni), ortodossi e riformati.

Ed ecco i frutti della predicazione di Tommaso, quasi duemila anni dopo: giornata di Prime Comunioni in India!

Il colpo d’occhio dell’ultima foto è per me impressionante. Quanti sono questi ragazzi? Che dono meraviglioso saranno per il loro Paese, e per tutto il mondo!

E chissà, forse qualcuno di loro domani riporterà un po’ di speranza, la speranza stessa di Cristo, a questa Europa sempre più vecchia, sterile e triste.

Prime Comunioni in India2

Prime Comunioni in India 4

Prime Comunioni in India 3

Prime Comunioni in India 1

Prime Comunioni in India 5

Ciò che sta iniziando

Le persone intelligenti… sanno che il mondo è già finito tante volte. E’ tempo di pensare a ciò che sta iniziando. (Olga Sedakova)

I giovani africani dicono grazie a Benedetto

Opus Dei – NOTIZIE – UNIV 2009: Lettera indirizzata al Papa da ragazzi africani – 08 aprile 2009 – Santo Padre, a nome dei giovani dell’Africa desideriamo ringraziarLa di cuore per il Suo recente viaggio in Angola e in Camerun, e in particolare per le parole che ci ha rivolto allo Stadio dos Coqueiros di Luanda. Grazie per la comprensione che ha manifestato per le nostre aspettative, le gioie, i timori e le sofferenze del nostro Continente. Grazie per il coraggio e la chiarezza con i quali si è fatto portavoce dell’Africa anche di fronte ai paesi ricchi, riuniti pochi giorni fa in Europa, a Londra.

Le sue parole sulla necessità dell’etica pubblica sono divenute già un punto di riferimento nella vita sociale dei nostri paesi, nelle settimane posteriori al viaggio.

A volte, quando noi africani leggiamo i giornali del cosiddetto “Nord del mondo”, ci sentiamo fraintesi, sottovalutati, e anche utilizzati per interessi di parte. Dicendoci che il nostro è il “continente della speranza”, invece, Sua Santità ci ha mostrato fiducia, portandoci un messaggio di incoraggiamento.

Grazie, Santo Padre, anche per le parole esigenti che ci ha rivolto, invitandoci all’impegno personale per l’educazione, per il servizio agli altri e contro la corruzione. In quest’esigenza vediamo anche la stima e il rispetto del Papa nei nostri confronti, mentre ci indica la via per trasformare il nostro Continente a partire del rinnovamento dei cuori.

Grazie per essere venuto a trovarci, ad ascoltarci e a indicarci una strada e per aver smosso le coscienze. A nome degli universitari e di tutti i giovani africani vogliamo dire al Papa che ci impegneremo con tutte le nostre forze per trasformare l’Africa, con pazienza e costanza, lavorando al servizio delle generazioni future.

Per questo impegno, contiamo sulla preghiera e sulla fiducia del Santo Padre.

Serge e Cyrille Futcha (a nome dei partecipanti del Camerun),
Marie-Louse Thiaw (a nome dei partecipanti del Senegal),
Supriano Dembe (a nome dei partecipanti dell’Angola),
Busisiew Fortunate Letsoto (a nome dei partecipanti del Sudafrica),
Mark Muhoro (a nome dei partecipanti del Kenya),
Sompto Chukwuemeka (a nome dei partecipanti della Nigeria),
Janvier Mahougnon Gbenou (a nome dei partecipanti del Benin),
Clementine Kiodi (a nome dei partecipanti del Congo),
Alex Mbonimpa (a nome dei partecipanti dell’Uganda),
Aimee Adjou (a nome dei partecipanti della Costa d’Avorio),
Brenda Garriga (a nome dei partecipanti della Guinea Equatoriale)

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Omaggio all’Africa

Satellite Photo of AfricaImage via Wikipedia

Nel blog Lavori in corso, che seguo da qualche tempo, sta uscendo una serie di post dedicata a una lunga visita dell’autore del blog in Africa. Sorprendenti, commoventi, illuminanti, divertenti… tutti da leggere.

La venerazione che da sempre nutro per le genti africane, a queste letture, si risveglia e diventa un ardente desiderio di essere in Africa. Chissà quando si realizzarà questo mio sogno?

Sempre in argomento, segnalo il pregevole blog di informazione sull’Africa il cui autore è Riccardo Barlaam, firma del Sole24Ore. Fra l’altro, Barlaam ha promosso – con alcuni colleghi africani – la nascita di AfricaTimesNews, sito di news in tempo reale, in francese e inglese, portato avanti da una rete di giovani giornalisti locali.

Quanto spesso i nostri telegiornali ci raccontano qualcosa di questo continente? Eppure, come recita la citazione di Paul Theroux che campeggia accanto al titolo del blog di Barlaam: “Se l’Africa non ha futuro, neanche noi l’abbiamo”.

Intanto dedico questo gioiello musicale all’intelligente e sensibile viaggiatore di Lavori in corso, a Barlaam e a tutti gli innamorati della cultura africana. La canzone Malaika viene dal Kenia ed è in lingua swahili, mentre la cantante è la grande Angélique Kidjo del Benin.

Malaika Angelo
Malaika, nakupenda Malaika. Angelo, ti amo Angelo.
Malaika, nakupenda Malaika. Angelo, ti amo Angelo.
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Pesa zasumbua roho yangu Il denaro mi tormenta l’animo
Pesa zasumbua roho yangu Il denaro mi tormenta l’animo
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Kidege, hukuwaza kidege. Uccellino, sogno di te, uccellino.
Kidege, hukuwaza kidege. Uccellino, sogno di te, uccellino.
Nami nifanyeje, kijana mwenzio, E io, tuo giovane innamorato, che posso fare.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.
Nashindwa na mali sina, we, Se non fossi stato sconfitto dalla mia sfortuna,
Ningekuoa Malaika. Ti avrei sposato, Angelo.

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