Come la Spagna vinse i Mondiali di calcio

Il Presidente della Federazione del Calcio spagnolo, Angel Maria Villar, in un pellegrinaggio al santuario della Vergine di Guadalupe a Città del Messico, le aveva chiesto che la Spagna vincesse il campionato del mondo, promettendole in cambio la Coppa.

Beh, sapete bene com’è andata.

Ed ora, quindi, la squadra spagnola è andata a mantenere la promessa: la Coppa è per Lei!

Spanish delegation in Mexico offers the World Cup trophy to Our Lady of Guadalupe.


PS: Buona Festa dell’Assunta!

La gaffe

Hillary Rodham Clinton campaigning, 2007

Lo scorso 26 marzo, la segretaria (si dirà così, al femminile? boh) di stato statunitense, madame Hillary Clinton, ha visitato il santuario della Madonna di Guadalupe a Città del Messico (la chiesa più visitata del mondo dopo San Pietro a Roma). Contemplando l’Immagine della tilma, la cui storia miracolosa è notissima, l’ineffabile signora ha chiesto:

Chi l’ha dipinta?

e il Rettore della basilica, monsignor Monroy, con prontezza:


Dio
.
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Una splendida notizia

Libano: festa islamo-cristiana per la Vergine Maria, simbolo di unità nazionale – da Asia News

Beirut (AsiaNews) – Domani 25 marzo il Libano celebra la prima giornata di “festa islamo-cristiana” nel nome della Vergine Maria. Lo riferisce il quotidiano L’Orient-Le Jour in un articolo a firma di Fady Noun, nel quale si sottolinea che la nuova festività cade, secondo il calendario liturgico cristiano, in concomitanza “con la festa dell’Annunciazione a Maria”.

“Insieme attorno a Maria, Nostra Signora” è il titolo della festa, la quale avrà un carattere nazionale più che religioso: al momento non è considerata una vacanza, ma potrebbe diventarlo “in un futuro prossimo, e affiancherà le tradizionali celebrazioni per l’Annunciazione”. “Essa – scrive il quotidiano in lingua francese – farà della figura della Vergine Maria, riverita sia nel mondo cristiano che in quello musulmano, un legame di unità fra i libanesi di tutte le religioni”.

La decisione era attesa da tre anni ed è stata presa all’unanimità lo scorso 13 marzo, durante il Consiglio dei ministri. L’idea di una festa comune fra cristiani e musulmani nel segno della Vergine Maria è scaturita da una proposta dello sceicco Mohammad Nokkari, segretario generale di Dar el-Fatwa, la “Casa del decreto”, in occasione della commemorazione della festa dell’Annunciazione al Collegio di Jamhour. Essa è stata fin dall’inizio caldeggiata dai due co-presidenti per il dialogo islamo-cristiano – MM. Harès Chehab e Mohammad Sammak – e sostenuta dal premier libanese Fouad Siniora.

Allo stesso tempo i promotori del progetto hanno ottenuto il permesso dal presidente della municipalità di Beirut, Abdel-Monhem Ariss, di erigere una statua di Maria in uno spazio nella piazza antistante il Museo Nazionale del Libano. Il monumento potrebbe anche dare il nome alla piazza stessa, che in realtà è un incrocio fra due direttrici di fronte al Museo. Essa riprodurrà “le fattezze stilizzate della Vergine Maria, circondata dalla luna crescente”, il simbolo per eccellenza del mondo islamico.

In occasione della festa dell’Annunciazione, domani è in programma una cerimonia religiosa alla cappella del Collegio di Nostra Signora di Jamhour, nel corso della quale “cristiani e musulmani pregheranno insieme la Vergine Maria”. Sono previste preghiere, canti, recita dei salmi, musiche religiose, testimonianze, letture di testi, filmati audio e video. Fra le personalità che interverranno alla cerimonia vi sono lo sceicco Amr Khaled, uno dei più importanti predicatori del mondo arabo, e mons. Salim Ghazal, presidente della Commissione episcopale per il dialogo islamo-cristiano dell’Assemblea dei patriarchi e dei vescovi maroniti. Gli organizzatori della manifestazione, conclude il quotidiano libanese, auspicano che “la loro iniziativa faccia scuola e dei contatti sono già stati avviati perché, il prossimo 25 marzo, simili cerimonie siano organizzate in altri sei Paesi: Egitto, Marocco, Giordania, Polonia, Italia e Francia”.

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Una festa di popolo in onore della Madonna

Una delle tante feste estive dedicata alla Madonna delle Grazie, in un piccolo paese della Sicilia. Le foto sono del mio fraterno amico Vincenzo Papa, che da oggi scrive con me sull’altro blog. Grazie mille, Vincenzo.

Per vedere le foto ingrandite, basta cliccarci sopra. (CC) Vincenzo Papa.

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Maria, come chiamerai questo Bimbo?

Grazie a un fantastico marchingegno (regalo natalizio di Orsobruno) che trasforma i dischi di vinile in mp3, e a un meraviglioso programmino che attenua fruscii e scoppi dei vecchi cari dischi, ecco a voi un gospel pieno di swing (e di gioia):
Mary, Mary
What you gonna name
That pretty little Baby,
Pretty little Baby?

… Glory be to the Newborn King!

Think I’ll call Him Wonderful…
Think I’ll call Him Emmanuel…
Think I’ll call Him Prince of Peace…
Think I’ll call Him Jesus, sweet Jesus!…

… Glory be to the Newborn King…
… Glory be to the Newborn King!

Oggi, tante feste in una. Capodanno, La Giornata della Pace, l’Ottava del Natale, la Maternità di Maria, il Nome di Gesù, la Circoncisione di Gesù (*).

Le festeggio tutte assieme con questa musica. Viene da Black Nativity, un esperimento di fusione fra teatro e gospel portato a Broadway da Langston Hughes negli anni ’60, di cui ho il disco originale.

(*) Aggiornamento del 2 gennaio: Ok, Orsobruno mi ha fatto notare che ho mescolato un po’ rito romano e rito ambrosiano… del resto è sempre stato un grosso problema per me ricordare e distinguere le differenze fra i due… in questo sono decisamente sincretista. :o)

BUON 2009 a tutti voi!!