Altrimenti ti ammazzano

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Fede e scienza camminano insieme

all’interno della Nebulosa Carina

Cosa vuol dire apertura della scienza al mistero?
La scienza oggi viene ridotta a tecnologia e quindi a potere. A modalità per creare le cose o per usarle meglio. Ma la posizione originale dello scienziato non è questa: è quella di un uomo commosso davanti alla realtà. È una posizione di contemplazione, un atteggiamento virginale. Nessun meglio di Einstein ha espresso questa commozione, questo amore alla realtà così come è. Si tratta di conoscere la realtà sempre più a fondo, senza pretendere di possederla. I problemi nascono quando si tratta la scienza (ma anche la filosofia, la teologia…) come potere e non come commozione davanti al reale.

E la fede?
Se la scienza è questa commozione, fede e ragione, teologia e scienza non sono in contrapposizione. Il big bang e la creazione ci parlano della stessa cosa, pur con linguaggio diverso. Gli stessi dogmi sono un intendimento di cosa sia l’uomo di fronte al mistero. Il problema è che la scienza intesa come potere non accetta la compagnia della teologia. Invece potrebbe accettarla come un’amica che cerca di capire insieme a lei la realtà che sta davanti a entrambe. Esse sono originalmente in dialogo: vogliono capire di più e si aiutano, non vogliono essere l’una più potente dell’altra o provare gli sbagli dell’altra. Fede e scienza camminano insieme in un intendimento progressivo di conoscenza delle cose.

E’ un brano dell’intervista a José Medina, laureato in Ingegneria civile a Madrid, ordinato sacerdote a Roma nella Fraternità San Caarlo, oggi è preside di una scuola superiore di Boston. Per molti anni ha insegnato fisica.

Vi invito a leggere tutto l’articolo, è bellissimo!

Perché i cristiani amano le scienze (3)

Louis Pasteur in his laboratory, painting by A...Image via Wikipedia

ll terzo motivo è questo: la scienza cerca la verità!

In tempo di relativismo imperante, la scienza – pur consapevole dei propri limiti – continua a cercare la verità.

La ricerca applicata cerca la verità per l’ovvia ragione che ciò che non corrisponde alla realtà non serve a niente: semplicemente, non funziona.

La ricerca pura cerca la verità per mille motivi diversi, ma in fondo per quell’insopprimibile sete di verità del cuore umano che è, insieme allo stupore, la spinta più autentica da cui è mosso uno scienziato.

Poca scienza allontana da Dio, molta scienza avvicina a Lui.
(Pasteur – o Bacone? L’ho vista attribuita ad entrambi)

I

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La verità in tasca

Forse ti è capitato, come è capitato a me tante volte, di sentirti rivolgere un’accusa piuttosto bizzarra.

Come puoi pretendere di avere la verità in tasca? Come fai a sapere che le cose stanno proprio come dici tu?…

Poniamo che tu, italiano, abbia un amico in Ucraina. Vi siete conosciuti per ragioni di lavoro, e pian piano avete fatto amicizia, anche se lui non è mai venuto in Italia. Il computer vi serve per comunicare, chattate allegramente, vi scambiate foto, vi raccontate le vostre vite… ti sta proprio simpatico.

Un bel giorno lui ti dice: “Grandi notizie! Ho deciso di fare una vacanza in Italia con la mia famiglia! I miei bambini non hanno mai visto il mare e non stanno nella pelle per la gioia e l’impazienza. Ci siamo già procurati costumi, pinne e maschere… Abbiamo prenotato tutto via internet, un’agenzia particolarmente conveniente; la caparra l’abbiamo già spedita, ci possiamo permettere tre settimane tutto compreso, in un bell’alberghetto di Macugnaga“.

Tu che fai?

Potresti pensare: “ma glielo devo proprio dire, che Macugnaga è in montagna? e se poi pensa che io penso che lui sia uno sciocco? in fondo nessuno ha la verità in tasca… e poi insomma, saranno fatti suoi…”

Ma se gli vuoi bene, al tuo amico, non ci pensi su neanche un attimo. Tu sai che a Macugnaga non c’è il mare, e ti precipiti a dirglielo. Se gli vuoi bene, però!… se no, semplicemente non t’importa: e la verità sfuma in una nebbiolina di pigrizia. “Chi me lo fa fare, di scomodarmi”. La discriminante, alla fine, è questa. Non è una questione solo intellettuale, la verità.

Chi ama, sa; chi ama, parla.

foto di Lusi

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