Pokankuni vi consiglia…

Vi sarete già accorti che, nella colonna qui a destra, ci sono due gruppi di links costantemente aggiornati: uno sotto il titolo “In evidenza“, per le pagine in italiano, e l’altro “Highlights“, per quelle in inglese.

Si tratta di links a notizie, articoli o risorse che ho incontrato sul web e trovato interessanti, da un punto di vista strettamente personale.

Non necessariamente essi riflettono il mio pensiero, né tantomeno quello del cattolicesimo: sono soltanto cose belle, utili, o perlomeno curiose e degne di nota. A volte anche splendide e imperdibili. A voi scoprirle!

Quello che forse non sapete è che potete abbonarvi a queste segnalazioni: cliccando sull’icona arancione a sinistra del titolo accedete infatti al feed url, che potete copincollare nel vostro feed reader. Vedrete così questi links automaticamente e costantemente.

Gran parte del tempo che trascorro navigando ormai lo dedico proprio a questo: visionare ciò che le persone di cui ho stima segnalano, e segnalare a mia volta ciò che di carino/stimolante/pregevole incontro. Se vorrete farlo anche voi nei vostri blog, crescerà ulteriormente questa benedetta circolazione di cose buone, che è il volto migliore del web!

Il Vaticano parla (anche) cinese

VIS-Press releases (trovato grazie ad American Papist):

CITTA’ DEL VATICANO, 16 MAR. 2009 (VIS). Un Comunicato della Sala stampa della Santa Sede annuncia: “In occasione della Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria e Patrono della Chiesa Universale, il sito web ufficiale della Santa Sede si arricchirà grazie all’introduzione di una nuova sezione in lingua cinese”.

La lingua cinese “rappresenta l’ottava lingua – dopo l’italiano, l’inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, il portoghese e il latino – ad essere inserita nel www.vatican.va“.

“Grazie al nuovo servizio, gli internauti di tutto il mondo potranno navigare in cinese per accedere ai testi di Sua Santità Benedetto XVI presentati nei caratteri cinesi sia tradizionali sia semplificati”.

Le nuove avventure di Orsobruno

Il titolo del post fa pensare a un libro del mio amato Richard Scarry. Invece parliamo di blog.

Da… ieri, Orsobruno cessa la sua collaborazione con questo blog, perchè ne apre due nuovi, tutti suoi!

Il primo si chiama Filosofia e fede, e il nome non potrebbe essere più chiaro. Cito dal primo post “programmatico”:

Questo blog nasce con due obiettivi: il primo è fare conoscere e amare la Fides et ratio di Giovanni Paolo II. E’ stata scritta nel 1998, e quindi non dovrebbe esserci angolo dell’orbe terracqueo cattolico che non la applichi ormai con precisione millimetrica. Vi risulta? A me proprio per niente. (…) Cercheremo di fare esempi, mostrare applicazioni, dire quelle cosette stupide che un Papa non può dire, ma un cristiano da marciapiede sì, e un teologo può ascoltare benignamente. E siccome per il Battesimo siamo tutti potenzialmente teologi, la faccenda non è troppo da élite. (…)
Il secondo obiettivo del blog è che io ho voglia di parlare di filosofia a tutto campo, anche parecchio di teologia (la teologia morale no: non mi appassiona particolarmente e d’altra parte, per fortuna, viene trattata in tantissimi altri blog e forum, per cui la Chiesa non ne resterà sprovvista…) e mi piacerebbe, col tempo, trovare qualcuno che voglia dialogare con me, non necessariamente cattolico né cristiano: basta che non abbia voglia di offendere.

Il secondo nuovo blog di Orsobruno si chiama Creaturalità, e stavolta il nome è forse un tantino più criptico. Ma nel primo post tutto diventa chiarissimo:

Ecco l’obiettivo, il programma di questo blog: fare una grande, lunga immersione nella realtà. Per scoprire che non c’è niente di più bello della realtà. In particolare, cercheremo di esplorare la realtà del nostro essere creature: piccole, fragili, peccatrici, miserabili. Che però, nel momento in cui si riconoscono tali, attraggono irresistibilmente tutta la Grandezza, la Potenza, la Grazia, la Tenerezza del Dio infinitamente Misericordioso. Intendiamoci: Dio ci ama anche se lo rifiutiamo, o se neghiamo i nostri peccati. Ma se rientriamo nella realtà – l’umiltà è semplice riconoscimento di realtà, nè più nè meno – Dio ci stringe a Sè e ci colma delle Sue grazie. Perchè l’abisso chiama l’abisso.

Inutile dire – ma lo dico lo stesso – che vi invito a visitarli e, se ciò che scrive vi piace, a lasciargli un segno tangibile del vostro apprezzamento… no, non soldi, bensì commenti!

Buona lettura!

la foto è di M. Plonsky.

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Giochi di parole

Conoscete Wordle? è un sito internet che permette di disegnare una “nuvola di parole” a partire da un testo qualsasi. Più sono le volte in cui una parola compare nel testo originale, più grande sarà quella parola nella “nuvola”. E’ un modo molto divertente e visuale di mettere in risalto i temi ricorrenti di un testo, con le proporzioni relative fra i concetti che vi compaiono. Ecco, realizzato dal blogger americano D’Arcy Norman, la “nuvola” ricavata dal discorso conclusivo di Obama alla convention democratica:

Acutamente D’Arcy consiglia di confrontarla con quella di McCain, quando farà il suo discorso di accettazione della candidatura alla propria convention.

Il divertimento è assicurato, ed è un modo intelligente di giocare! Ecco per esempio la “nuvola” che viene fuori dall’enciclica Spe Salvi di Benedetto XVI (cliccate per vederle alla grandezza originale):

e quella di un’omelia di san Josemarìa Escrivà, “Grandezza della vita quotidiana” (in “Amici di Dio”):

Adesso tocca a voi sbizzarrirvi a costruire le vostre personali nuvole di parole!… E se volete, condividetele con noi, segnalandole nei commenti a questo post.

Aggiornamento del 6 settembre: ecco la “nuvola” ricavata dal discorso di McCain:

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Giramondo

Con YouTube posso assistere a danze tradizionali dello SriLanka, del Mali, dei Maori.
Con iTunes posso ascoltare – lo sto facendo in questo momento, con grande gioia – radio di musica popolare della Turchia, di Bali, del Venezuela, delle Hawaii, di ogni angolo d’Africa.
Con Flickr posso curiosare fra i vicoli del Cairo, arrampicarmi sul Macchu Picchu, attraversare i pendii erbosi dell’Assam, bagnare i piedi sulle rive del Nilo, tuffarmi nel mare della Micronesia.
Posso chiacchierare con chiunque, al mondo, abbia un computer connesso e sappia un po’ d’inglese.
Se neanche tutto questo – un’estensione quasi angelica dei nostri sensi e delle nostre facoltà – servirà all’umanità a capire che siamo una sola famiglia, beh, quasi quasi ci sarebbe da fare il tifo per il meteorite gigante.

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